Dice Marrazzo

….DICE MARRAZZO….

CHIUSO DA MARRAZZO E DAL GOVERNO LO STORICO NOSOCOMIO SAN GIACOMO, INTERAMENTE RISTRUTTURATO E TOTALMENTE EQUIPAGGIATO CON LE TECNOLOGIE PIU AVANZATE, CON LAVORI FINITI NEL LUGLIO 2008.
LA CHIUSURA AVVENIVA AD OTTOBRE, IN TOTALE ASSENZA DI UN PIANO REGIONALE PER LA SANITA E PER RIENTRARE NELLE
“disponibilita della regione per la sua valorizzazione”.

Solo la presentazione di storici vincoli d’uso delle strutture ad uso ospedaliero ha fatto si che ci fosse una corsa ai ripari da parte della Regione. Non una corsa a cercare di rendere una struttura utile alla comunità, ma a salvare l’apparenza di una operazione nata per tutt’altri fini, che ben vengono indicati dalle dichiarazioni di membri del consiglio regionale stesso quando affermano: Il governatore ha chiuso un ospedale appena ristrutturato. Ma non sa cosa farsene, visto che non è più possibile vendere l’immobile.

Ecco le esternazioni di Marrazzo sul San Giacomo da settembre 2008 a oggi:

3 settembre: «Dal primo di novembre, al posto dell’ospedale, ci sarà un presidio sanitario». «La Asl Rm A presidierà la zona grazie a ottimi medici e bravi infermieri».

4 settembre: – nota della Regione: «In merito alla futura destinazione del San Giacomo «la questione è di esclusiva competenza del comune di Roma e del I Municipio. Nelle competenze della Regione rientra esclusivamente la scelta di inserire il complesso edilizio dell’antico ospedale tra i beni disponibili, quelli cioè che è possibile vendere».
Monta la protesta contro la chiusura e la paventata vendita.

17 settembre: «Sono del tutto infondate le insinuazioni secondo cui l’immobile sarebbe già venduto e magari opzionato da noti costruttori».

23 settembre: «Con il governo non c’è alcuna ipotesi di vendita di strutture ospedaliere per il 2008 e, ribadisco, non c’è alcuna accelerazione nel progetto di vendita».
La protesta dilaga….
Passa un mese….

21 ottobre: il San Giacomo «ospiterà giovani e anziani per la socializzazione delle esperienze e per l’assistenza».

SOCIALIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE????????

24 ottobre: «Pensare di riconvertire una parte del San Giacomo in Rsa sarebbe un modo moderno di procedere».

5 novembre: «Nella prossima settimana sarà pronto un progetto della Regione, supervisionato dal governo, per una riconversione dell’ospedale».
…. Passano dieci giorni….

15 novembre: «Sto lavorando con il governo per far sì che l’ospedale San Giacomo riconvertito in luogo di assistenza socio-sanitaria riapra nel più breve tempo possibile».
….Passano quindici giorni e più….

3 dicembre: «A metà del mese presenteremo il progetto di riapertura dell’ospedale del territorio del San Giacomo. Riapriremo il San Giacomo e sarà un modello per tutta l’Italia come ospedale di territorio».
GIA’, PRIMA, INVECE, ERA SOLO UN OSPEDALE!!!!!!!!

15 dicembre: «Entro natale prima bozza di riconversione».

22 dicembre: «Il progetto per la riconversione del San Giacomo sarà pronto per i primi giorni di gennaio».

30 dicembre: tra le priorità del 2009, «l’ex ospedale San Giacomo diventi simbolo della nuova sanità nel Lazio».
Dichiarazione del Portavoce del Presidente Marrazzo, Nicola Zamperini: dal 1° novembre partirà al posto del vecchio nosocomio un moderno poliambulatorio con servizio dialisi e punto di primo soccorso.
GIA………NEL FRATTEMPO HANNO SPESO 5 MILIONI DI EURO PER APRIRE UN POLIAMBULATORIO TOTALMENTE INUTILE NELLO STUDIO DI ANTONIO CANOVA………. EVVIVA LA TUTELA PER LA NOSTRA STORIA ED EREDITA CULTURALE!!!!
UN EMINENTE PRIMARIO DEL SAN GIACOMO SOLO PER AVER SCRITTO A MARRAZZO ESPONENDOGLI I RISCHI ED I PROBLEMI IN CUI VERSAVANO I PAZIENTI NEFROLOGICI HA AVUTO UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

“Il futuro della sanita’ e’ questo – spiega Marrazzo – e gia’ nelle prossime ore avremo l’inaugurazione di alcuni ospedali di territorio come il S.Caterina e il S.Giacomo”. Sanita’ di territorio e progetti di riconversione “devono pero’ essere implementati con dei punti di elisoccorso ?????????????????

Nelle “prossime ore”, ma questi erano discorsi di settimane fa. Il governatore non sa cosa fare delle strutture esistenti e progetta superfici per elisoccorsi vicino ad ospedali chiusi, che si vorrebbe fare credere di poter sostituire con poliambulatori costruiti a suon di milioni e che forniscono prestazioni a dir poco ridicole, degne di una casetta del pronto soccorso di un asilo nido: Le prestazioni erogate dall’ambulatorio di continuità sono dirette a tutti coloro che hanno bisogno di assistenza medica urgente non differibile, come ad esempio nei casi di: ferita superficiale, piccoli traumi, febbre, tonsilliti e faringiti persistenti, dolori articolari non traumatici, otalgie, congiuntiviti, dispepsia, dermatiti, abrasioni cutanee, odontalgie.

Conclusione: MARRAZZO PAGATO DAL GOVERNO 300 000 EURO ALL’ ANNO PER RISANARE IL DEBITO DELLA SANITA LAZIALE. PAGATO PER CHIUDERE OSPEDALI CHE FUNZIONANO E SU CUI E STATO SPESO DENARO PUBBLICO PER RISTRUTTURAZIONI INTEGRALI NEL 2008
RISULTATO: IL DEBITO DELLA SANITA LAZIALE AD OGGI
PRIMO MARZO 2009 E’ AUMENTATO…..

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